Foot-to-foot 2014

A causa della non-estate avuta quest’anno, per la prima volta siamo stati costretti a fotografarci indoor.

Qualche giorno fa…

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Cose che non capitano

Oggi avrebbe potuto essere un anniversario. E si prega di notare il condizionale.

Puntare in alto

Con la solita velocità un altro anno è passato (e ne sono trascorsi ben dieci [!!!] dalla nascita, qualche notte fa nel 2003, di questo blog) e con cosa mi ritrovo? Qui non scrivo quasi mai, fuori di qui leggo pochissimo (sono sempre io o mi hanno sostituita senza dirmelo?) ed in più sembra quasi che i giorni e i mesi scorrano inutilmente. E forse è davvero così. Mi trascino. Questo però è proprio il periodo giusto per darsi un tono e promettersi cambiamenti epocali per il futuro prossimo, per metter giù la solita sfilza di buoni propositi che, uno per volta, saranno bellamente ignorati nel corso del 2014. Mi auguro che non finisca così, ma mi conosco. Cercherò quindi di pormi obiettivi minimi. Tipo perdere mezzo chilo e rivedere il mare.

Elucubrazione notturna

Con un po’ di sintesi si può dire che il brutto viene quando ti ricordi il bello.

Foot-to-foot 2013

Qualche giorno fa…

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Resta con noi (ma anche no)

Vorrei dormire, ma non ci riesco. No. Non sono turbata. Né sconvolta. Neanche scossa. Il fatto che il Papa si sia dimesso come un impiegato qualsiasi, e senza nemmeno dare i canonici (ahahah!) tre mesi di disdetta, mi ha soltanto fatto sgranare gli occhi incredula e verificare la data sul calendario (no, non è il 1. aprile!) mentre scrutavo la pagina del sito di news convinta che mi stesse prendendo per il culo. Lui (il sito) mi prendeva per il culo. Lui (il papa) lasciava per il pene tella kiesa. E in tutto questo prendere e lasciare parti del corpo, io adesso dovrei dormire, ma ho il mal di stomaco e allora scrivo cazzate sul blog ripensando con tanto affetto a “Conclavity”. Questa è proprio una serata amarcord.

Io credo…

… nella reincarnazione!!!

Bentornato, mio gggiòvane compagno di viaggio! E scusami per il ritardo, ma mi pareva educato lasciar passare gli altri stavolta. :-)

Vogliono (ancora!) la Fatina nuda!

Mara Giovanna Elmi nuda continua ad imperversare come chiave di ricerca. Sapevatelo!

Un po’ di stats sul 2012 di questo blog, gentile omaggio di wordpress.

Abitanti di pianeti lontani

Dialogo zia Imo-ometto. Qualche giorno fa.

Zia Imo: “… marziani. Si chiamano così gli eventuali abitanti di Marte.”

Ometto curioso: “E come si chiamano gli abitanti di Mercurio?”

Zia Imo insicura: “Uhm… mercuriani?”

Ometto con l’occhio che brilla: “No, termometri!”

Elenco autunnale

Vorrei che fosse ancora estate. Quell’Orchestra in Brianza. L’acquisto della nostra mascotte. Il gommone bollente. Vorrei che fosse ancora estate. I fuochi d’artificio per la mia vecchia signora. Le mani filmate per caso e lo choc correlato. B&B + P&M = CP. Vorrei che fosse ancora estate. Il colore di quel fiume. L’anello a cui presto le mie dita. Le tre ore in piedi per l’Ale e D’Ale never again. Vorrei che fosse ancora estate. Quei tre scalini fuori dalla mia porta. Le amache. Lo scalare i monti con quegli strani mezzi. Vorrei che fosse ancora estate. L’olio sulla mia testa di rapa. Capitan Findus sul lago. Cucinarti la pasta. Vorrei che fosse ancora estate. Vederti ballare. Vederti sorridere. Vederti felice. Vorrei che fosse ancora estate. Perché l’estate… perché l’estate… perché l’estate.

Veni l’autunnu

L’accorciamento delle giornate è una di quelle cose che ha una forte influenza su di me. Una pessima influenza. Già il 21 giugno, di ogni santo anno che dio manda in terra, prevale in me la malinconia per i minuti di luce che inesorabilmente cominceremo a perdere giornalmente anziché la gioia per l’estate che si affaccia. Figurarsi ora, a settembre iniziato, col buio che fa capolino sempre prima. È troppo avvilente prendere atto per l’ennesima volta che i sei mesi di “bella” stagione sembrano durarne tre (quando va bene), mentre i sei della “brutta” come minimo paiono nove. E qui forse ci starebbe d’uopo un ringraziamento al fato che non mi ha messa al mondo in Finlandia. O anche in una di quelle strette vallate alpine a V, dove in certi momenti dell’anno il sole non sanno nemmeno cosa sia. Grazie fato! Io intanto però sto come d’autunno sugli alberi le foglie (cit.) e non mi rincuora chissà che attaccarmi al goloso pensiero di calde fondue e raclette, di eccitanti sport invernali da seguire (mica praticare, eh!), di stivaletti nuovi da finalmente indossare. Io amo adoro stravedo per la primavera inoltrata e per l’estate non afosa, non potrò mai sentirmi “a casa” in autunno (nonostante i suoi colori magnifici) e in inverno (nonostante vada pazza per i paesaggi imbiancati). Però che ne sarebbe di quella sensazione di uscita dal tunnel, di rinascita, che in fase embrionale comincio a provare già a gennaio quando sento che stiamo scollinando (ah, il benefico effetto dell’allungamento delle giornate!), se prima non ci infilassimo in questo male(bene)detto tunnel? Probabilmente non ci sarebbe, la sensazione di cui sopra. E tutto rischierebbe di essere desolatamente piatto e monocorde. Sai che noia! Cercherò di aggrapparmi a questo in attesa dell’agognato marzo. Stagione “meno bella” sei utile, sì, però sbrigati nel fare il tuo dovere!

Foot-to-foot 2012

Qualche giorno fa…

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Il potere della musica (anche quella non nobile)

Ne sono schiava da sabato sera. Questa canzoncina dance si è impadronita di me. Sarà il ritornello. Sarà il gonnellino leggero di Ivi, i suoi colori mediterranei, il suo stacco di cosce. Sarà quel che sarà. Ma io non me la levo dalla testa. La canto. La ballo. La consumo. La la love. In video e in audio. Di continuo. Mi mette voglia di ballare (e ci mancherebbe: è una canzoncina dance!) e mi mette nostalgia. Preventiva. Mi mette voglia di divertimento e mi mette malinconia. Preventiva. Chiudo gli occhi mentre canto il ritornello e mi immagino in serate estive, al mare, mentre ballo e bevo un cocktail, magari sulla spiaggia. Immagino questo ed altro ancora e poi di botto sopravviene la consapevolezza che di serate così nella mia vita forse non ne ho mai vissute e nulla indica che il 2012 possa essere sotto questo punto di vista l’anno della svolta. Anzi. Si rischia persino di non vederlo il mare. E allora apro gli occhi e guardo la faccia sorridente di Ivi mentre canta nel suo inglese un po’ così. Mi sento giovane e vecchia insieme. Mi viene una specie di groppo in gola (e in questo la maledetta sindrome PM ci mette sicuramente del suo!) e faccio persino fatica a non piangere. Ho voglia di leggerezza, spensieratezza, gioia di vivere, estate, sole e mare. Fanculo.

Anche la mia…

biografa ufficiale diventa grande e festeggia oggi un tondissimo compleanno! Diventa grande, ma resta altresì molto gggiòvane! Tanto da farmi temere che non abbia ancora imparato a spegnere il telefonino in certune circostanze. Beata gioventù!

TANTI AUGURI!!!

22/03

Ci sta un ringraziamento ai miei libri tosti. Sì.

Questo post…

… in principio doveva essere un elenco casuale tris, poi stava per diventare un conciso e sibillino “Imo è una cogliona!”, infine è il ricordo di una sdraio del sole e di due ragazze intrecciate (senza dimenticare la pizza, fatta da me!!!).

Nuove frontiere

GiastDensare con la Wii mentre qualcuno ti guarda via Skype. Non ha prezzo.

Elenco casuale bis

Il battesimo della chinoise. Alice che canta e io che dico cose. Il sorriso da canna. Il reggiseno emozionante. La Wii e l’agonismo e la competività. Come eri vestita sabato sera. Il divano alla deriva. Le canzoni urlate. Il caffè orribile. La matita nera. Il sentirsi così felice da quasi piangere. I baci al ristorante (control freak mode on, of course). Il dirti brava. Il consumarti con lo sguardo. Le varie prime volte. Il sincronismo della buonanotte e quello precedente. L’annusare il cuscino ora che non sei qui. L’aspettare martedì. La mia faccia che chiunque mi veda guardarti capirebbe. Quei momenti da shhhh te lo dico dopo. I tuoi occhi. Lui.

Sport invernali?

Avevo messo dei paletti, ma poi ci ho fatto lo slalom.

Elenco casuale

White chocolate & caribbean blue. La bibliotecaria. 2033. Le sveglie sfanculate. L’aperitivo non corto. -13. La nutella. Le mie felpe col cappuccio. La tua perizia. L’allusione. Quella che ti conosce bene e dovrebbe essere la tua migliore amica e invece mi parla malissimo di te. I profumi. Pork & Minky. La speranza che la sedassero. La foto che suscita smodata (e incomprensibile) (e inspiegabile) (e inspiegata) ilarità. I tempi dilatati. I lenti. La salvifica bouillotte. Questo weekend. Le prossime due settimane. I capelli. La finestra aperta. And last but not least: lui!
Lui che mi attrae come una calamita, che mi ci perdo a guardarlo, che mi fa impazzire, che è troppo tutto!
Non privarmi mai del tuo sorriso!

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